
Visioni oltre il reale — Bellezza, labirinto e sogno
LE OPERE DI MAURO
DISTRUZIONE DELLA TERRA
Un sole infuocato domina un cielo rosso sangue sopra un paesaggio desertico e frammentato. Sulla sinistra, una figura ibrida tra albero e donna cola verso il suolo; a destra, un volto femminile giace orizzontale come un profilo di roccia. Al centro, viene rappresentata la distruzione di Venezia. L’opera respira la stessa aria del Surrealismo di Dalì: il sogno e l’incubo si sovrappongono, il reale si dissolve, la psiche prende forma geografica.
DONNA NEL CAMPO DI GRANO
Una figura femminile avvolta in un drappo rosa si volta verso il cielo, stringendo tra le braccia una ghirlanda di fiori variopinti. Due colombe bianche la sfiorano in volo, mentre alle spalle si aprono archi decorativi su un paesaggio di nuvole morbide e alberi autunnali. La composizione richiama la tradizione simbolista europea — la donna come incarnazione della natura, della pace, della bellezza ciclica. La palette pastello, i contorni netti e la decoratività dell’insieme richiamano l’estetica di Mucha e dell’Art Nouveau di fine Ottocento.
OMAGGIO A ESCHER
Un’architettura impossibile si dispone su più livelli gravitazionali simultanei: scale che salgono verso il basso, corridoi che si capovolgono, balconate che sfidano ogni logica prospettica. Figure umane stilizzate in blu attraversano questi spazi senza orientamento fisso, indifferenti all’assurdità fisica che le circonda. L’opera dialoga apertamente con l’universo di M.C. Escher — la percezione come inganno, lo spazio come convenzione arbitraria. Una riflessione visiva sulla relatività del punto di vista.
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